IL PROGETTO

Premessa: 

Il parco del Meisino si trova in una posizione naturalistica strategica a margine del contesto urbano al confine tra il comune di Torino e quello di San Mauro Torinese.

Siamo all’interno di un contesto ecosistemico complesso e variegato; prospiciente alla confluenza della Dora Riparia e della Stura di Lanzo con il Po.

La fauna è ricca di animali che prediligono le zone fluviali e la vegetazione autoctona è rigogliosa.

Nel parco si può intravedere il danzare sospeso degli scoiattoli, il cinguettio dei passeri, il fischiettio degli usignoli; e nelle acque placide del Po si può ammirare l’incedere placido delle anatre con dietro la loro cospicua prole, gli svassi solitari e il trepido lavorio delle folaghe

incessantemente in movimento, alla ricerca di insetti; talvolta compaiono sornioni gli statuari aironi. Al tramonto possiamo ammirare lo straordinario ballo volante dei gabbiani, che si proiettano nel cielo a frotte, all’unisono, e scattano baldanzosi sfiorandosi millimetricamente, dispiegando figure armoniche, intersecandosi più volte, e infine planano sull’acqua aspettando la notte. Alla sera il gracidare dei grilli e delle rane rallegra la quiete del bosco.

I rumori della città scompaiono come per incanto, sono lontani, il brusio della fauna suona come una melodia che compie la meraviglia di un bucolico risveglio del legame atavico che la psiche ha con la natura (troppo spesso messa da parte nei nostri tempi moderni.

La morfologia del luogo richiama diversi ambienti dai prati alle zone umide e agli impianti boschivi.

Si tratta di uno spazio scarsamente antropizzato, difficile da trovare in un contesto suburbano.

Dal punto di vista estetico ci troviamo in un sito incantevole che fa da palcoscenico allo scenario collinare e da cornice ai percorsi fluviali.

In questa area di parco suburbano regna la tranquillità rallegrata dalla multiforme popolazione di uccelli acquatici, da rane e da scoiattoli, che ne fanno un osservatorio ornitologico e faunistico di prim’ordine.

Quindi si tratta di un sito paesaggistico di somma importanza che va dunque salvaguardato al meglio.

Un luogo ideale dove fare rassicuranti incontri con la flora e la fauna, a due passi dalle aree urbane.

L’estrema vicinanza con la città favorisce le escursioni campestri, sia con la bicicletta oppure attraverso il trekking o il nordic walking.

Noi tutti componenti dell’associazione conosciamo bene questo sito naturalistico e ne apprezziamo il valore e intendiamo dare il nostro contributo per restituirlo alla cittadinanza in tutto il suo splendore.

Noi vogliamo realizzare le potenzialità intrinseche di questo sito meraviglioso, sollevandolo dal degrado a cui è stato relegato negli ultimi anni.

 

Intenti Attuativi:

Noi come aEQUUS proponiamo alle autorità l’affidamento del bene comune riguardo ai fabbricati ex militari denominati galoppatoio e delle aree immediatamente prospicienti (che sono una parte del parco del Meisino); al fine di valorizzare la potenzialità attrattiva di quella parte del parco del Meisino. Si tratta di strutture in parte ottimamente conservate a livello di muratura anche se gli impianti necessitano di ripristino. Altri fabbricati presentano evidenti segni di decadimento, e quindi possono essere rinnovati successivamente in un progetto graduale e per fasi.

Intendiamo proporre diversi interventi a sistemare in sicurezza gli edifici e per instaurare al loro interno varie attività culturali e artistiche di carattere olistico; ed esposizioni di artisti e fotografi. Vogliamo dare voce e spazio alla creatività agli strati sociali e ai progetti soffocati da una realtà urbana che dispone di pochi centri culturali immersi nella natura.

Chiediamo alle autorità comunali di poter utilizzare questi spazi per fornire diversi servizi ai cittadini, che possano rivitalizzare la zona ed essere di pubblica utilità; al contempo evitando il degrado al quale il galoppatoio sembrerebbe destinato. 

Proponiamo di fare di questo luogo una base locale attrezzata dove si possa invitare scolaresche e amanti della natura a compiere escursioni all’interno del parco, e anche studiosi di ornitologia, ed eventualmente associazioni collegate.

Proponiamo inoltre di disporre la navigazione turistica del tratto fluviale del Po tra le due confluenze. 

Intendiamo attrezzare un piccolo imbarco che permetta la messa in acqua di canoe, kayak, e barche di piccola dimensione.

Ci proponiamo di sistemare i luoghi suddetti in modo da poter accogliere eventi live di artisti emergenti e feste di circoscrizione, e altri eventi ludici organizzati.

Proponiamo inoltre di gestire workshop e vari corsi di formazione in ambito di cultura olistica evoluta, che vanno dal campo della medicina naturale al rilassamento psico-dinamico, tecniche di reiki e yoga, fino ad arrivare agli orti sociali e alla coltivazione di erbe officinali e piccoli vivai. 

In seguito auspichiamo di progettare una fattoria didattica suburbana improntata sui principi della permacultura; da mettere a disposizione della collettività. 

Grazie a tutte queste attività il luogo si presterebbe poi anche ad ospitare dei campus estivi per ragazzi, dove questi potrebbero imparare divertendosi e stando in mezzo alla natura. 

Siamo infine disponibili a collaborare con molte altre associazioni che si occupano di temi ecologici e culturali, con cui possiamo instaurare diversi gradi di affinità.